648.7 km²
Tra le tappe più sorprendenti da inserire in un safari nel nord della Tanzania, il Parco Nazionale del Lago Manyara rappresenta un’esperienza unica, dove la varietà degli ecosistemi si esprime in tutta la sua forza.
Il territorio, nonostante le sue piccole dimensioni, esibisce un’eccezionale eterogeneità di ambienti grazie alla quale prospera la vita in ogni sua forma e dimensione. Il Parco del Lago Manyara, infatti, è un vero e proprio “microcosmo” dove sono presenti tutte le specie di flora e fauna selvatica dell’intera regione. Lussureggianti foreste di acqua freatica e pluviale, pianure erbose, paludi e acquitrini, sorgenti calde ricche di alghe e il lago alcalino generano ben cinque ecosistemi diversi ed interconnessi tra loro. Il paesaggio è dominato dal grande Lago Manyara, poco profondo e alcalino, che dà il nome al parco. Le sue acque sono una calamita per migliaia di uccelli migratori, in particolare per i fenicotteri rosa, che si radunano qui durante la stagione verde creando uno spettacolo davvero incantevole.
Ma questo è solo l’inizio: il parco ospita anche elefanti, zebre, scimmie, ippopotami e i famosi leoni arboricoli.
Il parco si trova nella parte settentrionale della Tanzania, tra la città di Arusha e il Cratere di Ngorongoro. È facilmente raggiungibile in auto, in circa due ore da Arusha, lungo una delle arterie principali del circuito dei safari. Proprio per la sua posizione strategica, il Lake Manyara National Park è spesso scelto come prima tappa di un itinerario classico o breve nel nord del Paese.
Il Lake Manyara si presta perfettamente sia per escursioni giornaliere che per viaggi organizzati di più giorni. In molti casi viene incluso come tappa introduttiva nei safari in Tanzania di 4 o 5 giorni, offrendo un assaggio vario e spettacolare della fauna e della flora africana. La modalità più comune per visitarlo è il game drive in jeep, con guide esperte che conoscono a fondo i comportamenti degli animali e i migliori momenti della giornata per avvistarli. Alcuni itinerari prevedono anche picnic in aree attrezzate o attività extra nei villaggi vicini.
Il clima del parco è diviso in due stagioni principali. La stagione secca, da giugno a ottobre, è il periodo ideale per chi vuole avvistare più facilmente gli animali, grazie alla vegetazione meno densa e alla tendenza della fauna a radunarsi attorno alle fonti d’acqua.
Durante la stagione verde, da novembre a maggio, il paesaggio si trasforma: la natura è rigogliosa, il lago si popola di migliaia di fenicotteri e altre specie migratorie, e la luce soffusa delle piogge crea scenari spettacolari. Questo è il momento perfetto per chi ama il birdwatching o desidera fotografare una Tanzania più verde e viva.
Per accedere al Parco Nazionale del Lago Manyara è richiesto un permesso giornaliero. Le tariffe variano a seconda della nazionalità e della stagione.
Affidarsi al nostro tour operator per safari in Tanzania permette di evitare problemi organizzativi e di gestire con facilità anche i trasferimenti e le tempistiche delle visite.
Le foreste che, simili ad una giungla, furono scelte come set per i primi film di Tarzan, ospitano diverse famiglie di primati e la maggior concentrazione di babbuini al mondo. Le verdi distese pianeggianti concentrano grandi mandrie di bufali, gnu, zebre, antilopi e giraffe con una particolare colorazione scura da farle sembrare quasi nere, se osservate da lontano. I boschi di acacia sono il luogo preferito dei famosi leoni arboricoli e degli elefanti che troneggiano con le loro imponenti zanne. Le zone lacustri, oltre ad essere l’habitat di numerosi ippopotami, sono il paradiso di una straordinaria avifauna. Un’incredibile varietà di uccelli come pellicani, cormorani, cicogne e aironi prosperano nelle acque salmastre del lago e i fenicotteri rosa si raggruppano a migliaia per cibarsi di piccoli crostacei e molluschi.
Tra le esperienze possibili ci sono:
Questo parco è consigliato a una vasta gamma di viaggiatori. È perfetto per famiglie con bambini, per chi affronta il primo safari in Tanzania, per gli appassionati di natura e per chi desidera iniziare il viaggio in modo “soft” ma scenograficamente potente. Anche i fotografi e i birdwatcher trovano qui condizioni ideali, grazie alla varietà di habitat, di luci e di soggetti da immortalare. Inoltre, il parco si inserisce bene in un circuito che comprende altre aree come il Parco Nazionale del Tarangire, creando un viaggio bilanciato tra luoghi noti e tappe meno battute.
Il Parco Nazionale del Lago Manyara è uno di quei luoghi che restano impressi nella memoria. Nonostante le sue dimensioni relativamente contenute, riesce a offrire una sintesi perfetta della bellezza africana: l’impatto visivo del lago punteggiato da fenicotteri, l’adrenalina dell’avvistamento di un leone sugli alberi, la calma dei picnic immersi nel verde.
Per chi cerca un’esperienza intensa anche in pochi giorni, rappresenta una tappa imperdibile. È per questo che viene spesso inserito negli itinerari più consigliati dai viaggiatori, come quelli proposti nei safari in Tanzania.
Una giornata al Lake Manyara non è solo un’escursione: è un viaggio dentro l’essenza più autentica del continente africano.
Decantato da Ernest Hemingway come “il più bel lago di tutta l’Africa”, merita sicuramente di essere visitato.


































