1.050 km²
Chi cerca un viaggio fuori dai soliti schemi, lontano dalle folle e dentro la vera anima dell’Africa, troverà nel Lago Eyasi una destinazione sorprendente. Situato nella parte nord-occidentale della Tanzania, questo lago salato e stagionale offre molto più di un semplice panorama.
È un luogo dove la natura si manifesta in modo crudo e selvaggio, e dove sopravvivono culture ancestrali che raccontano un’altra Africa, fatta di resilienza, silenzio e identità profondissime.
Il Lago Eyasi è una meta fuori dai circuiti più turistici, e proprio per questo conserva un fascino raro. La sua autenticità risiede nei suoi contrasti: paesaggi duri e scarni, villaggi di capanne dove il tempo si è fermato, tribù che mantengono vive le loro tradizioni millenarie. Non troverete lodge di lusso né folle di turisti, ma silenzi profondi, luce intensa e incontri che lasciano il segno.
Il Lago Eyasi, detto anche lago Njarasa, è un lago salato endoreico, stagionale e poco profondo. Situato a sud-ovest del celebre Cratere di Ngorongoro, ai margini orientali della Great Rift Valley, il Lago Eyasi si distende in una depressione salina lunga circa 75 km. Durante la stagione secca appare quasi completamente asciutto, mentre nei mesi umidi si trasforma in un bacino d’acqua temporaneo che attira fauna e stormi di uccelli. Il clima è quasi sempre caratterizzato da temperature molto elevate poiché il lago è situato al centro della Great Rift Valley, la spaccatura più antica del mondo. Si stima che questa si sia aperta oltre 65 milioni di anni fa, poco dopo l’estinzione dei dinosauri. Molto diverso dalle zone circostanti del Serengeti e di Ngorongoro, il paesaggio ha un aspetto quasi tropicale, grazie alle palme che costeggiano il lago e che ospitano uccelli come l’Inseparabile di Fischer, un pappagallo dai colori sgargianti. Completano questo particolare habitat maestose acacie a ombrello, cespugli di carta vetrata e alcuni meravigliosi esemplari di baobab.
Nonostante non sia incluso nei parchi più famosi, rappresenta un’eccellente deviazione per chi affronta il Northern Safari Circuit, magari in abbinamento al vicino Parco Nazionale del Lago Manyara.
Il lago è accessibile da Karatu, cittadina situata lungo le rotte che portano al Cratere di Ngorongoro e al Serengeti. Da lì, si percorrono circa due ore su strada sterrata, tra villaggi e savane aperte. In base all’andamento delle piogge, il lago muta le sue dimensioni e si presenta con peculiarità diverse. Durante la stagione secca, si riduce ad una pozza arsa dal calura del sole, creando le condizioni migliori per l’osservazione della fauna selvatica costretta a condividere la poca acqua rimasta. Durante la stagione delle piogge, invece, la sua capienza aumenta, attirando gli ippopotami desiderosi di rinfrescarsi nelle sue acque salmastre.
La stagione secca (giugno-ottobre) è ideale per le visite: il clima è più stabile e le attività culturali sono più agevoli. In stagione umida (novembre-maggio), il lago si riempie e diventa perfetto per chi ama la fotografia e gli scenari insoliti, rendendolo un’ottima scelta per chi è in cerca di safari fotografici in Tanzania.
Ciò che distingue il Lago Eyasi dagli altri luoghi della Tanzania è il suo carattere “umano”. Qui non ci si aspetta l’incontro con leoni o elefanti, ma con persone e paesaggi che raccontano una storia antica. Il territorio è aspro e aperto, dominato da boscaglia, acacie sparse e da una luce intensa che colora il paesaggio di sfumature rossastre. È il luogo ideale per rallentare, per osservare e per ascoltare.
L’area intorno al Lago Eyasi è abitata da due gruppi etnici principali: gli Hadzabe e i Datoga.
Gli Hadzabe sono una tribù boscimane così antica che il National Geographic li definisce “i parenti viventi più stretti degli umani che per primi hanno lasciato l’Africa per migrare nel resto del mondo”. Di indole pacifica, questo popolo, oggi ridotto a meno di mille individui, rappresenta l’ultimo esempio dei veri cacciatori-raccoglitori dell’Africa orientale. Vivono in piccoli villaggi nomadi e non conoscono l’agricoltura, la scrittura e alcuna forma di organizzazione politica. Le donne sono dedite alla ricerca di erbe e piante medicinali e alla raccolta di frutti e tuberi selvatici, mentre gli uomini cacciano utilizzando archi con frecce dalla punta avvelenata. Gli Hadzabe parlano una lingua a click, fatta di suoni schioccanti (prodotti mettendo la lingua contro il palato in determinate posizioni), ciascuno dei quali ha una propria valenza semantica.
I Datoga sono un popolo di origine nilotica, noto anche con la parola swahili Mang’ati, che gli è stata attribuita dai Masai e il cui significato è “nemico rispettato”. Si pensa che si siano stabiliti nell’area del Lago Eyasi circa 3.000 anni fa provenienti dal Sudan meridionale e dagli altopiani dell’Etiopia occidentale. I Datoga sono pastori e ottimi fabbri. Fondendo il ferro di riciclo, costruiscono le punte per le frecce e le lance, oltre a bracciali ed altri ornamenti. Sebbene siano noti per allevare capre, asini, pecore e polli, i bovini sono i loro animali domestici più importanti. Le donne Datoga amano i gioielli realizzati in rame, ferro e perline e sono facilmente riconoscibili per i caratteristici tatuaggi decorativi sulla pelle del viso e delle spalle.
Entrare in contatto con queste comunità è un’esperienza rara e preziosa, resa possibile grazie a guide locali e operatori che promuovono un turismo etico e rispettoso.
Tra le esperienze più significative da fare in zona, ci sono:
Tutte attività che rendono il Lago Eyasi una meta unica per chi cerca più di un classico safari in Tanzania.
Il Lago Eyasi non attrae fauna selvatica di grossa taglia come si vede nei parchi e nelle aree protette vicine, ma è un sogno per tutti gli amanti del birdwatching perché attira un gran numero di uccelli d’ogni specie, dimensione e colore. Nella moltitudine di volatili si possono notare fenicotteri, gabbiani dalla testa grigia, grandi pellicani bianchi, Spatole d’Africa, avocette e cicogne dal becco giallo. Il vero protagonista, però, è il paesaggio: vasto, silenzioso, con tramonti infuocati che si riflettono sul lago salato. Un ambiente perfetto per fotografi e amanti della solitudine.
Oltre alle esperienze etnografiche, nella zona del lago si possono svolgere:
Chi desidera un viaggio diverso può affidarsi al nostro tour operator per safari in Tanzania che includa il Lago Eyasi come tappa speciale.
Il Lago Eyasi è perfetto per chi vuole uscire dai sentieri battuti: viaggiatori curiosi, antropologi, appassionati di fotografia, ma anche chi cerca esperienze autentiche, silenziose e intime. È una tappa preziosa per chi vuole conoscere la Tanzania non solo attraverso gli animali, ma anche attraverso le persone.
Più che una visita, quella al Lago Eyasi è un incontro. Un incontro con se stessi, con la natura spoglia e con popolazioni che vivono secondo un ritmo lontano anni luce dalla frenesia moderna. Qui il tempo scorre lentamente, e ogni gesto, parola o sguardo ha un significato più profondo. È una tappa che arricchisce l’anima, e che resta impressa tra i ricordi più vivi di chi sceglie di viverla.












